ORTI URBANI TRE FONTANE

Per esprimere l’idea, il concetto di orto affidiamoci a chi sa farlo meglio. Non siamo poeti, vorremmo essere artisti della coltivazione. Dal sito di G.Pascoli opera omnia, L’OLIVETA E L’ORTO, 2° capoverso

… E come l’amo il mio cantuccio d’orto, col suo radicchio che convien ch’io tagli via via; che appena morto, ecco è risorto:

o primavera! con quel verde d’agli, coi papaveri rossi, la cui testa suona coi chicchi, simile a sonagli;

con le cipolle di cui fo la resta per San Giovanni; con lo spigo buono, che sa di bianco e rende odor di festa;

coi riccioluti càvoli, che sono neri, ma buoni; e quelle mie viole gialle, ch’hanno un odore… come il suono

dei vespri, dopo mezzogiorno, al sole nuovo d’aprile; ed alto, co’ suoi capi rotondi, d’oro, il grande girasole

ch’è sempre pieno del ronzìo dell’api!